GAS RADON

Installazione rilevatore gas Radon
 a Carovigno

Per garantire un servizio efficiente ed ecosostenibile, la Brio Service si preoccupa di installare in ogni attività commerciale, insieme agli impianti, il rilevatore di gas radon previsto secondo la legge Reg. del 3 novembre 2016, n.30. Conoscere che cos'è il gas Radon e quali danni può procurare alla salute è fondamentale per la riuscita del prodotto fornito dall'azienda. Di seguito sono riportate alcune delucidazioni utili per i clienti che vogliono approfondire l'argomento o che vogliono semplicemente informarsi.
Cos'è? Legge Regionale
impianti di cogenerazione

Che cos'è il gas Radon?

Il Radon è un gas nobile e radioattivo, scoperto nel 1898 dai coniugi Curie, incolore e inodore generato continuamente dalla crosta terrestre, in particolare da rocce laviche, tufo, pozzolana e alcuni tipi di graniti. Ma può essere presente in alcune rocce sedimentarie come marmo e marna. Il radon ha origine dal processo di decadimento dell’Uranio: prima si genera il Radio e quindi, per un ulteriore processo di decadimento, il gas Radon. Si tratta, dunque, di una radioattività di origine naturale che può avere conseguenze molto dannose per la salute.  Infatti, se in ambiente esterno il Radon si disperde facilmente, questo tende ad accumularsi in ambienti chiusi. 
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Rilevazione e monitoraggio del Radon

Alcune recenti analisi hanno visto come il Radon è emesso anche da alcuni materiali utilizzati nell’edilizia, il che fa sì che all’interno degli edifici il Radon si disperda con difficoltà e raggiunga livelli da monitorare con attenzione, specie in quelle zone d’Italia in cui ce n’è maggiore presenza a causa delle caratteristiche morfologiche e geologiche del terreno. Zone con forte presenza di rocce laviche o di tufo o con terreno più permeabile che lascia diffondersi il Radon in superficie. 
A questo proposito l'installazione del rilevatore di Radon e il suo monitoraggio hanno lo scopo di dare un'esatta mappatura dei territori in cui si sedimenta e forma il gas così da prevenire la dispersione dannosa.
Brio Service s.r.l essendo abilitata al servizio di istallazione, rilevazione e monitoraggio, raccomanda a tutti i locali aperti al pubblico di adeguarsi alla norma, garantendo assistenza prima e dopo.
Inoltre, Brio Service s.r.l , ricorda che l'inosservanza della nuova legge comporta la sospensione dell' agibilità e la chiusura dell' attività (L.R. 30/2016).
 Rischio Radon, ecco gli obblighi per i locali aperti al pubblico
Nella Regione Puglia, la tutela dall’esposizione alle radiazioni dal gas radioattivo denominato Radon è disciplinata dalla normativa nazionale, con il D.Lgs 230/95 e successive modifiche e integrazioni dalla Legge Regionale n. 30 del 03/11/2016 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato”, modificata dalla Legge Regionale n. 36 del 09/08/2017 (BURP n. 96 del 11/08/2017) che ha come campi di applicazione gli edifici destinati all’istruzione, gli edifici non destinati all’istruzione e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali.
Gli obblighi previsti
- Per gli ambienti destinati ad attività è fatto obbligo - entro 90 giorni dall’entrata in vigore dalla Legge (11/08/2017), di avviare una misurazione annuale del livello di concentrazione di attività del gas radon ed a trasmettere gli esiti al Comune interessato e all'Arpa Puglia.
- In caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro 18 mesi dalla data in vigore della presente Legge, il Comune provvede ad intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni, concedendo un termine non superiore ai 30 giorni. L’inadempimento comporta la sospensione della certificazione di agibilità e, conseguentemente, la chiusura dell’edificio.
Quali sono i locali che devono effettuare le misurazioni e le esenzioni?
Le misure non dovranno essere condotte in locali che non siano occupati con continuità dai lavoratori pari a circa 10 ore al mese: come ad es. i locali di servizio, gli spogliatoi, gli ambienti di passaggio, i magazzini etc.
Sono esenti dagli obblighi di misurazione i locali a piano terra aperti al pubblico con superficie non superiore a 20 mq, salvo che in virtù di collegamento strutturale con altri locali non derivi il superamento del limite dimensionale previsto per l'esenzione, purché dotati di adeguata ventilazione. 
I limiti fissati e le misurazioni
Qualora gli esiti dovessero risultare superiori ai limiti fissati, l’immobile dovrà essere sottoposto a risanamento e le opere non dovranno superare i 12 mesi.
Il livello limite di riferimento di gas radon in ambiente chiuso non può superare i 300 Bq/mc.
Dove posizionare i dosimetri:
1) Locali separati di piccole dimensioni (inferiori a 50 m2): è sufficiente un dosimetro in ciascun locale
2) Locali di medie e grandi dimensioni: un dosimetro ogni 100 m2 di superficie
I dosimetri impegnati per effettuare le misure di radon dovranno essere posizionati:
- Ad una altezza compresa tra 1 e 3 metri;
- In un’area lontana da fonti di calore (stufe, termosifoni, caloriferi climatizzatori) e di ricambio d’aria (finestre e porte)
- non andranno posizionati all'interno di armadi e contenitori chiusi.
Durante tutto il periodo di misura nelle stanze dovranno essere mantenute le "normali" condizioni di uso (anche la ventilazione).

Per informazioni nella tua zona contatta:
GRECO GIUSEPPE cell. 345.69 99 742 
CONNY BUONGIORNO cell. 345.69 99 743
UFFICIO TEL/FAX 0831.99 05 73
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